Meditare con la visualizzazione avanzata

Le immagini evocate sono indistinguibili da quelle osservate; portano la stessa pace e la stessa calma.


Tra le varie tecniche che abbiamo visto negli articoli precedenti quella della visualizzazione è sicuramente tra le più versatili. Si presta molto bene ad essere adattata alle nostre esigenze, piegandosi facilmente a ciò di cui abbiamo bisogno in un dato momento. Possiamo visualizzare un ambiente tranquillo e familiare, o in un ambiente solido e nuovo da cui trarre beneficio. Oppure possiamo proiettarci in uno spazio incorporeo, alla ricerca di un profondissimo livello di concentrazione e raccoglimento.

Nell’articolo di oggi vedremo un esempio di meditazione guidata, in cui useremo la tecnica della visualizzazione avanzata. Poiché risulta facile declinarla nel modo che più ci si addice, oggi ne vedremo una versione meno “completa”, ma non per questo meno efficace. La utilizzeremo come tecnica di rilassamento, ma senza addentrarci fino in fondo. Nonostante ciò, vedremo come anche in questa versione un pochino più semplificata la tecnica di visualizzazione avanzata ci aiuta a ricongiungerci con il nostro io più calmo e tranquillo, mostrandoci un modo efficace per coltivare una solida presenza mentale e una forte concentrazione.

Photo by Johannes Plenio on Pexels.com

La tecnica

Non voglio, in questa sede, entrare troppo nel dettaglio della tecnica; anzi, vi consiglio di riguardare l’articolo sulla visualizzazione avanzata che trovate collegato sopra. Vorrei solo porre un po’ l’accento sulle differenze tra la tecnica che andremo ad utilizzare e breve e la descrizione completa che abbiamo già visto.

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Con la tecnica di visualizzazione avanzata, il punto di partenza consiste nel visualizzarsi in un ambiente vuoto e privo di ogni caratteristica, per poi riuscire a identificarsi con esso. Per fare ciò, possiamo usare alcuni piccoli aiuti, come ad esempio visualizzare un fumo bianco che ci avvolge. In questo senso, la tecnica di meditazione avanzata (come quella della montagna, d’altronde) consta di due fasi, in cui la prima prepara il terreno per la seconda.

Tra i due momenti, sicuramente quello di identificazione è il più difficile, e spesso richiede un certo livello di concentrazione e allenamento. Molte persone (e io mi conto tra queste) trovano difficile cimentarsi con questa tecnica, soprattutto se alle prime armi ed è molto comune finire la sessione con un senso di frustrazione.

Per questo motivo, un ottimo modo per avvicinarsi a questa tecnica, evitando per il momento le difficoltà intrinseche in essa, è quello di limitarsi alla prima fase, alla parte cioè di semplice visualizzazione. A questo riguardo qualcuno potrà chiedersi quale sia, allora, la differenza con la tecnica di visualizzazione base e se, anche nella sua versione ridotta, la tecnica di visualizzazione avanzata possa ancora considerarsi tale. La risposta è semplice.

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A differenza della tecnica base, in cui ci si limita a visualizzare un ambiente concreto, come anche con la visualizzazione intermedia, con questa tecnica continua a mancare il riferimento di materialità, tangibilità dell’ambiente che visualizziamo. Rispetto alle altre due tecniche, in questo caso ci viene comunque richiesto uno sforzo leggermente maggiore perché non ci viene chiesto di visualizzare qualcosa accessibile ai nostri sensi, e molto spesso ciò è sufficiente per riuscire a conciliare un livello di concentrazione più profondo.

In questo senso, la tecnica di visualizzazione avanzata, nella sua coniugazione semplificata, è comunque uno strumento potente e rappresenta un passo avanti rispetto alle altre tecniche, pur permettendoci di avvicinarci alla versione completa a piccoli passi, evitando un approccio traumatico.

I tempi

La meditazione che vi propongo oggi può essere a buon diritto classificata come medio-lunga. Ogni volta che si ha a che fare con la visualizzazione, infatti, si tende a dilatare i tempi e spesso risulta molto più piacevole semplicemente cimentarsi nella sessione, senza troppi pensieri; quindi, se ve la sentite potete provare a meditare senza porvi un limite, cercando di scandire i vari momenti nella vostra mente, senza un riferimento che, dall’esterno, vi dica cosa fare. In ogni caso, vi consiglio di cercare di dedicare all’intera sessione non meno di dieci minuti, anche se è possibile utilizzare questa meditazione come una veloce pratica per rilassarsi.

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La meditazione guidata

Trovate una posizione comoda, seduti o sdraiati.

Qualunque posizione va bene, l’importante è cercare di rimanere vigili e attenti.

Posizionate le mani alla maniera che più vi sembra naturare e cercate di non prestare troppa attenzione ad esse. Cominciate a respirare.

Cominciate con respiri profondi e lenti. Provate a controllarli e rendeteli sempre più lunghi, sollevando completamente il petto quando inspirate e svuotando completamente i polmoni quando espirate.

Ripetete dei cicli completi di respirazione, per tutto il tempo che vi serve per rilassarvi e per completare la transizione dal mondo esterno verso l’interno della vostra mente.

Sentite che alla fine di ogni espirazione, la vostra concentrazione è un po’ più profonda.


Quando siete pronti, respirate normalmente. Lasciate che ogni respiro accada naturalmente e limitatevi a seguirlo, senza forzarlo in alcun modo.

Sentite il respiro nel vostro punto àncora, rivolgendo ad esso la vostra attenzione.

Se vi sentite assonnati o se la vostra mente sembra poco vigile, tenete la testa un po’ più alta, rivolgendo il naso all’insù; altrimenti, se la vostra mente fa fatica a calmarsi e salta da un pensiero all’altro, lasciandosi trasportare dal turbinio, chinate un po’ il capo.

Trovate la posizione corretta della testa, un equilibrio tra una mente ribollente e una mente assopita.


Quando siete pronti, cominciate con la visualizzazione.

Visualizzate il vostro corpo, attraverso i vostri stessi occhi, ma mantenendo le palpebre chiuse.

Osservatevi, con calma, dirigendo la vostra attenzione consapevole al vostro essere nella sua totalità e poi concentrandovi su alcune parti individualmente.

Se sentite una parte particolarmente tesa, usate il respiro e la vostra attenzione per rilassarla. Dedicate ad ognuna di esse tutta l’attenzione di cui ha bisogno, senza pensare troppo a ciò che deve venire.

Continuate a visualizzare, con calma e aumentando di volta in volta il vostro livello di tranquillità.

Quando avrete fatto, provate a portare la vostra attenzione fuori da voi stessi.

Scrutate il vostro corpo come se foste un osservatore esterno, con estrema curiosità. Guardatevi immersi nel buio che vi circonda, mentre galleggiate mantenendo la posizione.

Cercate di sentire, da fuori, la calma e la pace che il vostro corpo sta provando, e cercate di rilassare la vostra mente come specchio del rilassamento dei vostri muscoli.

Cercate di percepire la tranquillità del vostro organismo, ma senza sentire le sensazioni fisiche che lo accompagnano.

Rimanente in questo stato, indugiate, per tutto il tempo che ritenete necessario, mantenendo l’attenzione consapevole su voi stessi.

Non abbiate alcuna fretta: dedicate al vostro corpo tutta la calma che richiede e lasciate che la vostra mente vi ricavi tutta la calma che esso può dare.


Quando sentite che è arrivato il momento, preparatevi a tornare al mondo vigile.

Distogliete l’attenzione dalla visualizzazione e concentratevi per un momento sula respirazione.

Concedetevi un lungo respiro profondo, dentro e fuori.

Quando siete pronti, aprile lentamente gli occhi, lasciando che un leggero sorriso si dipinga sul vostro volto, e apprezzate lo spazio di calma e tranquillità che vi siete ritagliati.

Photo by cottonbro on Pexels.com

In estrema sintesi

  • La visualizzazione avanzata è una tecnica potentissima ma anche molto difficile
  • Alcune volte può essere troppo cimentarsi con essa, e il risultato può essere controproducente
  • Fermarsi alla prima fase della tecnica avanzata può avere comunque un effetto positivo, aiutandoci a raggiungere uno stato di profonda concentrazione, evitando però lo sforzo eccessivo della tecnica completa

7 pensieri riguardo “Meditare con la visualizzazione avanzata

  1. io ho sempre difficoltà a concentrarmi, mille pensieri affollano la mia mente, non saprei da cosa dipende realmente, anche quella posizione che spesso si vede fare a chi pratica questo tipo di meditazione non mi sembra per nulla naturale, io se mi metto così non mi rilasso per nulla, mah! Sarò strano io…🤔🙄

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    1. La posizione per meditare correttamente è certo importante, ma ognuno ha la sua. Io solitamente pratico seduto su una poltrona o anche sdraiato, quindi se la classica posizione del loto ti sembra innaturale basta sceglierne un’altra. In ogni caso, è normale che la mente saltelli da un pensiero all’altro ed è normale, alcune volte, fare fatica a concentrarsi. L’unico modo per cambiare le cose è una solida pratica 😁

      Piace a 1 persona

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