Agire a mente fredda

Imparare a fermarsi per imparare ad andare avanti


L’essere umano è una creatura tanto razionale quanto emozionale. Queste due sfere interagiscono tra loro tutti i giorni, nella nostra vita quotidiana, mantenendo un equilibrio dinamico che, alcune volte, può diventare esplosivo. Spesso, lasciamo che la parte emozionale, passionale, del nostro essere prenda il sopravvento, oscurando la nostra mente razionale e portandoci ad agire in modi che, a mente fredda, risultano inadatti e nocivi per il nostro stesso benessere.

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Nell’articolo di oggi parleremo di come imparare a gestire i momenti in cui il nostro io irrazionale prende il sopravvento. Vedremo che lasciare agire i nostri sentimenti senza controllo può danneggiarci, amplificando le difficoltà in cui ci troviamo, e che fermarsi e agire a mente fredda ci aiuta a vivere le esperienze sempre in modo più intenso e positivo.

La difficoltà di prendersi una pausa

La nostra vita, spesso, procede a tappe forzate. Abbiamo delle cose da fare, moltissime, entro un tempo dato, e cerchiamo sempre di convogliare nelle nostre azioni tutte le nostre forze, di modo da riuscire in quello che facciamo nel modo più efficiente possibile. Tendiamo, molto spesso, a non concederci una tregua, a rimandare una pausa per paura di perdere lo slancio. Così facendo, intraprendiamo una strada che spesso ci conduce a situazioni di stress sempre maggiore.

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Questo atteggiamento è tanto più deleterio quanto più l’esperienza che stiamo facendo è stressante e carica e, nei casi estremi, non fermarsi quando perdiamo il controllo, lasciando che la nostra mente consapevole si assopisca a favore della nostra mente emozionale, ha un effetto negativo su noi stessi su tutti i fronti. Infatti, in questi casi, non svolgiamo bene le attività che ci proponiamo e al contempo aumentiamo il nostro livello di tensione e ansia oltre i limiti del nostro benessere.

Per evitare che la situazione degeneri in questo modo, è sufficiente imparare ad agire sempre a mente fredda. Qualunque azione svolgiamo, se la facciamo con la giusta consapevolezza, risulta sempre meno stressante e dai risultati sicuramente migliori e, pertanto, prendersi una pausa quando sentiamo di averne bisogno è sicuramente la cosa più produttiva da fare.

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Tuttavia, non ci riusciamo quasi mai! Ci sentiamo dei traditori, degli sfaticati, e ci lasciamo travolgere dalla paura che, così facendo, peggioreremo solo la situazione, applicando in un contesto inadatto la regola del “via il dente, via il dolore”.

Gli ostacoli

La difficoltà che abbiamo nel dire “basta, mi fermo per un po’” è qualcosa che ci accomuna tutti. Soprattutto in contesti più rigidi, come a lavoro, fare una pausa ci appare quasi impensabile. Fermarsi vuol dire smettere di fare, e quindi ritardare il raggiungimento del risultato che vogliamo ottenere. Questa concezione, del tutto sbagliata, molte volte viene avallata e sostenuta da coloro che ci sono accanto. I nostri colleghi, per esempio, ci portando involontariamente a paragonarci a loro, e fermarsi quando loro non lo fanno ci appare quantomeno fuori luogo.

Questo modo di pensare è assolutamente nocivo. Sforzarsi di fare qualcosa quando non siamo nello stato mentale adatto per farlo non solo ci risulta incredibilmente difficile, ma ci porta a produrre anche risultati meno soddisfacenti. Voglio portarvi un esempio, forse sciocco, ma che ritengo possa far capire alla perfezione.

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Se stiamo cucinando una cena elaborata, magari perché abbiamo degli ospiti a cena e quindi non possiamo fare altrimenti, il nostro stato attuale è una caratteristica determinante per un risultato soddisfacente. Senza parlare del nostro stato mentale, immaginiamo di non stare molto bene fisicamente, magari di avere un po’ di nausea. Tutta l’esperienza della cucina, in questo caso, diventa per noi una vera sofferenza. Sentire gli odori ci disturba, assaggiare ci fa stare male. Quell’azione, che solitamente è un’esperienza positiva per noi, bella, in questo frangente ci risulta molto spiacevole. D’altra parte, oltre al non goderci appieno l’esperienza in sé, anche il risultato che otteniamo sarà meno buono e alla fine avremo di fatto sprecato semplicemente un sacco di tempo, non ottenendo nulla nel mentre e dopo.

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Questa verità vale anche per tutte le altre azioni che svolgiamo, laddove, però, ad essere inadatto e il nostro stato mentale. Se abbiamo ansia, paura, un qualunque malessere emozionale non identificato, o peggio siamo preda del nostro io irrazionale, svolgere ogni azione ci risulta difficile e dal risultato deludente, con l’aggravante che non trattandosi di un malessere fisico, non ci sentiamo giustificati a lasciar perdere.

L’importanza di fermarsi un po’

Il modo ottimale per gestire questi momenti è veramente semplice e alla portata di tutti: basta fermarsi. Prendersi una pausa, fare una passeggiata e concentrarsi, cercando di restituire alla nostra mente razionale e consapevole le redini della nostra vita, ci aiuta ad uscire dalla grotta delle emozioni incontrollate. Darsi una tregua per mettere ordine nei propri pensieri è un’azione a costo zero, ma dal guadagno infinto. Non stiamo abbandonando per sempre la sfida che ci troviamo di fronte, ma ci mettiamo un momento da parte per affinare gli strumenti per affrontarla al meglio. Anzi, prendersi una pausa in questi momenti è il modo migliore per risolvere un problema in modo efficiente e farlo senza sentirci condizionati dagli altri è la cosa migliore che possiamo fare.

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Vi dirò di più, spesso è necessario farlo. Nei momenti in cui sentiamo di perdere il controllo, quando le nostre emozioni tendono a braccare la nostra razionalità, riconoscerlo e fermarsi è l’unica via effettivamente percorribile. Farlo, anche per poco, può fare la differenza, dandoci il tempo di mettere tutto nella giusta prospettiva, per riacquistare l’equilibrio e il giusto stato mentale. Così, ogni esperienza sarà sicuramente più produttiva e piacevole e ogni sfida che superiamo, per quanto in apparenza insormontabile, sarà per noi benefica e soddisfacente.

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In estrema sintesi

  • La vita di tutti noi spesso procede a tappe forzate
  • Fermarci per prenderci una pausa ed essere di nuovo consapevoli ci risulta impensabile
  • Alcune volte siamo sovrastati dalle emozioni, rendendoci sofferenti nelle nostre esperienze e improduttivi
  • Darci una tregua, fermarci quando lo sentiamo necessario, è fondamentale per affrontare le sfide al meglio
  • Prenderci una pausa e riflettere, concentrarci, è il modo migliore, l’unica strada percorribile, quando la nostre emozioni prendono il sopravvento e il nostro io irrazionale oscura la nostra consapevolezza

7 pensieri riguardo “Agire a mente fredda

  1. L’ha ripubblicato su Andando tras tu encuentro…e ha commentato:
    Ciao!! Buona Domenica! Ancora Bruno Moio; Con il suo Blog Guide pratiche per meditare, fornisce ai lettori gli strumenti per migliorare la qualità della vita, possedendo gli anticorpi per superare la tossicità della vita quotidiana. Mille grazie a Bruno!!

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  2. mi verrebbe da dire, “vallo a spiegare alla capa” nel caso della mia ditta, dove si lavora praticamente a cottimo senza mai staccarci un attimo. Per fortuna c’è il wek end intero per riprendersi e la sera. Ci sono determinati consigli che a mio avviso non sono attuabili in certe situazioni, vedi lavorative, poi magari una volta in pensione allora tutto sarà fattibile! 😊😊 Per le altre situazioni esistenziali il problema non si pone, almeno nel mio caso, visto che sono single e posso gestirmi la vita come voglio nel tempo libero….😉

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    1. Ti capisco, in realtà, in molte situazioni siamo costretti. In questi casi, però ritengo che la costrizione, per quanto comune, sia una cosa veramente assurda. Non viviamo in un mondo ideale, purtroppo. Diciamo che forse il mio era più un messaggio rivolto “alla capa” per far capire 😅

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  3. Mai articolo fu più vero e consapevole! Proprio ora mentre ti scrivo, ho dovuto prendermi una pausa. Sono sdraiata sul divano e benché io possa lavorare da casa ( e non è vero che è un lusso perché non si stacca mai) ho avuto un inizio di panico e ansia. Stavo lavorando da computer e ho pensato bene di fermarmi e eseguire la respirazione diaframmatica che mi ha insegnato il mio fisioterapista.

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    1. Hai ragione! Ogni giorno siamo sempre più carichi ed è facile raggiungere il nostro limite. Per quanto riguarda la respirazione, è un ottimo modo per staccare e darsi il tempo di tornare in uno stato quantomeno di equilibrio.

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