L’ansia e l’impazienza

Aspettando con impazienza ciò che deve accadere, ci perdiamo ciò che sta accadendo adesso


Ormai l’avrete capito: sono una persona ansiosa. Negli ultimi tempi l’ansia mi ha sempre accompagnato ed è solo per merito della meditazione che riesco a tenerla sotto controllo e gestirla, ogni volta che mi si presenta. È una sensazione che arriva senza preavviso, nei momenti più disparati, e che riesce a trasformare ogni cosa, per quanto piccola, in un’esperienza oppressiva.

Photo by Ono Kosuki on Pexels.com

Nell’articolo di oggi voglio parlarvi di un’esperienza personale, dei primi anni di università, in cui l’ansia, combinata con la mia nota impazienza, mi ha influenzato negativamente, riuscendo a trasformare una situazione normale e piacevole, in qualcosa di molto difficile da tollerare.

L’impazienza come origine dell’ansia

Tra le tante caratteristiche di cui alcune volte farei volentieri a meno, figura anche una discreta impazienza. Non mi piace aspettare, qualunque cosa sia, e vivo le attese, anche brevi, con un certo livello di disagio. Sicuramente non si tratta di qualcosa di invalidante, per fortuna, e riesco sempre a gestire questi momenti in modo tranquillo. Tuttavia, alcune rare volte è successo che l’impazienza abbia assunto un’intensità tale da generare una situazione di ansia, combinandosi inscindibilmente ad essa. Oggi parleremo proprio di un evento del genere, in cui l’ansia e l’impazienza si sono alleate, rovinando un momento piacevole con altre persone.

Photo by Kelly Lacy on Pexels.com

L’impazienza nelle cose futili

Era uno dei primi anni di università, in pieno periodo di esami. In particolare, stavo preparando, insieme ad un gruppo di colleghi, quello che era considerato l’esame più difficile della mia triennale. Gli studenti più grandi, che magari lo stavano riprovando per l’ennesima volta, ce ne parlavano con timore quasi reverenziale, al punto che il mio gruppo di studio finì per dedicarsi solo ed esclusivamente a quello. Arrivato il giorno dell’esame, mi sentivo in realtà tranquillo: avevo studiato moltissimo, ripassando molte volte tutto quanto, ed ero abbastanza sicuro di me (e non capitava spesso!). Quindi cominciai con una serenità che ancora oggi mi sorprende.

L’esame fu sfiancante e alla fine, dopo più di due ore, mi ritrovai con i miei colleghi, per bere qualcosa e cercare di allentare la tensione. Inizialmente tutto andava bene, tra risate e aneddoti divertenti, ma ad un tratto le cose cambiarono.

Un mio collega più grande cominciò a dire quanto fosse stato frustrante provare quell’esame più volte, quando fosse cattivo il docente e dei tempi biblici che ci avrebbe fatto aspettare prima di avere i risultati, costringendoci a cambiare ogni nostro piano. Fino a quel momento non mi ero preoccupato di quanto avrei dovuto aspettare prima di conoscere l’esito, ma il tarlo cominciò ad insinuarsi nella mia mente. Fino a poco prima, ero contento di aver fatto l’esame, ma adesso qualche dubbio mi si presentava dinnanzi. E se non fosse finita lì? Se in realtà avessi dovuto ripetere quello strazio di nuovo? Magari avrei dovuto ricominciare a studiare da capo, facendo le notti e non vedendo i miei amici per giorni. Peggio, magari i miei colleghi erano passati e io no, quindi avrei dovuto fare tutto da solo.

Photo by Elliot Ogbeiwi on Pexels.com

Questi pensieri iniziarono a farsi strada nella mia mente. Mi resi conto che in realtà non era finita lì, che non sarei riuscito ad aspettare così tanto prima di sapere cosa mi sarebbe effettivamente capitato. Aspettare con quei dubbi e tutte le incertezze non mi faceva stare bene. Non riuscivo a non pensare al fatto che sarei stato molto più felice e spensierato se avessi avuto l’esito in quel momento. Diventai silenzioso, mentre i miei colleghi chiacchieravano amabilmente. Non riuscivo a pensare ad altro, all’attesa interminabile e al sicuro fallimento. Ogni volta che cercavo di distrarmi, parlando con qualcuno, subito la mia mente tornava a quei pensieri.

Photo by Bob Price on Pexels.com

Allora, in preda ad un disagio che non riuscivo a scrollarmi di dosso, mi alzai. Inventai una scusa e lasciai i miei amici e colleghi a divertirsi e a passare una bella serata, mentre io me ne andai a casa, in cerca di un po’ di tranquillità. Ma come prevedibile, non la trovai. Anzi, senza la distrazione delle chiacchiere fu anche peggio. Iniziai a provare vera e propria ansia e una sensazione di vuoto nello stomaco che non mi dava pace. Pensavo che se avessi avuto subito risposta, anche negativa, sarei stato meglio. Allora, scrissi una mail alla professoressa (spero non stia leggendo). Mi inventai una menzogna, dicendole che avrei voluto sapere subito il risultato, perché avevo prenotato i biglietti per tornare a casa prima del successivo appello, e che quindi dovevo decidere se cambiare il volo o meno.

La sua risposta fu celere e gentile, ma traspariva il disagio che le stavo arrecando. Iniziai a sentirmi in colpa per averla disturbata e averla costretta a mettersi a lavoro, con una menzogna, per giunta. Dopo qualche ora, ricevetti il responso. In quello stesso istante, l’ansia svanì. Ero calmo, tranquillo. Mi sentivo bene. Tuttavia, mi guardai intorno: ero da solo, in casa, a passare il venerdì sera senza niente da fare. Pensai ai miei amici che probabilmente si stavano divertendo e pensai di raggiungerli, ma non mi sentivo esattamente a mio agio a farlo. Mi resi conto di aver sprecato l’occasione di stare con altre persone e godermi una bella serata. Mi ero lasciato sopraffare da un disagio che non trovava ragione d’essere, e alla fine non avevo ottenuto nulla. Certo, adesso sapevo il risultato, ma avevo rinunciato ad un’esperienza potenzialmente molto bella e rilassante. Per non aver saputo gestire l’ansia e l’impazienza, avevo volutamente reso la mia esperienza un po’ più vuota. Quindi, vagamente triste e senza voglia di fare alcunché, mi misi a letto.

Photo by cottonbro on Pexels.com

L’impazienza ostacola il benessere

Con questo racconto spero possiate capire come una mente irrequieta ed impaziente possa avere un impatto negativo sulla nostra vita. Se ci lasciamo travolgere dai pensieri, rischiamo veramente di svuotare la nostra esperienza del suo significato. Ci precludiamo, intenzionalmente, alcuni avvenimenti che possono davvero dare una direzione più soddisfacente alla nostra esistenza e ci condanniamo ad una monotonia e solitudine che potremmo facilmente evitare, se solo fossimo in grado di rimanere concentrati al momento presente e a tutte le cose belle che in esso ci sono, senza aspettare con impazienza qualcosa che verrà.


In estrema sintesi

  • L’impazienza è un ostacolo molto comune al nostro benessere
  • Ci porta ad aspettare qualcosa che deve arrivare, distogliendoci dalle bellezze del momento presente
  • Ci rende ciechi a ciò che abbiamo intorno e ci spinge a rinunciare alle esperienze che arricchiscono la vita

9 pensieri riguardo “L’ansia e l’impazienza

  1. si purtroppo si, ansia più impazienza ovvero un mix micidiale in certi momenti.. Non sono ansiosa per natura, ma purtroppo in questo periodo mi è capitato di andare in paranoia, per poco o per cose importanti.. Forse sto cambiando o è il momento negativo personale che sto vivendo da novembre 2020…

    Piace a 1 persona

  2. mi trovo in pieno nelle tue descrizioni, anch’io come te in molte situazioni ho affrontato ansie che non mi hanno permesso di godermi gli attimi che avrei potuto godermi senza tanti problemi. Ancora oggi, mi capita sovente di fasciarmi la testa per problemi che magari accadranno molto in la negli anni.
    Cerco solo di non pensarci e di farmi vedere sempre positivo e sorridente, ma dentro me so che talvolta non è così…

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: