Contare i respiri

Ogni respiro ci regala un granello di consapevolezza in più


Il respiro è una parte fondamentale della meditazione e imparare ad usarlo opportunamente è la chiave per sfruttare al meglio ogni sessione. Che sia durante il prologo della meditazione, per aiutare la mente ad entrare nel giusto stato, o durante la fase principale, concentrarsi sul respiro è un modo incredibilmente semplice per favorire la propria concentrazione e imparare e rilassare la propria mente.

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Esistono moltissimi modi per impiegare il respiro durante una meditazione (qui ne abbiamo visto alcuni). Una tecnica molto semplice ma al contempo potente per farlo, è la tecnica del conteggio dei respiri. Contare i respiri è un modo per rafforzare l’oggetto della meditazione e permettere alla mente turbolenta di rilassarsi profondamente, impedendole di divagare. Vedrete che, dopo pochi cicli, sarete in grado di raggiungere un profondissimo stato di concentrazione e, finita la sessione, vi sentirete più tranquilli e distesi.

Vediamo, dunque, in cosa consiste questa tecnica e i diversi modi in cui possiamo applicarla.

Perché contare i respiri

Prima di partire con i dettagli della tecnica, è forse opportuno cercare di capire il motivo per cui concentrarsi sui respiri e contarli possa favorire una meditazione più efficace.

Solitamente, la nostra mente tende a divagare. Naturalmente si popola di pensieri, relativi al passato e al futuro, e salta tra essi come un bimbo pieno di energie. Spesso risulta difficile tenerla a bada e, soprattutto se siamo impegnati a fare qualcosa magari di noioso e ripetitivo, essa può completamente perdersi. Il risultato, negativo, è duplice: da una parte, ci perdiamo il bello di ciò che stiamo facendo, trascurando i dettagli della nostra esperienza; dall’altra, rischiamo di lasciarci travolgere da questo peregrinare in apparenza innocuo, e magari d’un tratto ci rendiamo conto di essere in ansia per qualcosa che è successo o per qualcosa che deve succedere, con il rischio di rovinarci il resto della giornata.

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Impedire che ciò avvenga non è facile e spesso richiede qualche trucco. Uno di essi consiste nel fornire alla mente una mansione, un compito da svolgere. In questo modo, proprio come un bambino con un po’ troppe energie, la mente tende a dirigere su di esso tutte le sue attenzioni, evitando così di abbandonarsi a lunghi viaggi senza scopo.

Contare i respiri può essere un compito adatto da assegnare alla nostra mente, per cercare di guidarla e mantenerla al momento presente. Facendo questo, riusciamo ad essere più concentrati, apprezzando al meglio ogni aspetto della nostra esperienza.

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La tecnica del conteggio dei respiri

Come facciamo, quindi, ad applicare questa tecnica? Esistono due modi diversi per farlo. Uno è tendenzialmente più semplice, ma che ci porta ad un livello di concentrazione meno profondo. L’altro, invece, è forse un po’ più difficile, con un maggior rischio di perdere la concentrazione, ma che ci permette di raggiungere uno stato di raccoglimento incredibilmente intenso.

Seguire il flusso

Il primo dei due modi di declinare la tecnica consiste nel cercare di seguire il flusso del respiro accompagnandolo da un numero. L’idea di base è molto semplice: quando inspirate, contate “uno” nella vostra mente, quando espirate contate “due”, “tre” con l’inspirazione successiva, e così via fino a dieci. Quando avete raggiunto la fine, completando quindi un ciclo, potete ripartire da capo e ripetere il tutto quante volte preferite.

Il contare ogni inspirazione ed espirazione è un modo per riportare la mente al flusso d’aria e legarla al ritmo della respirazione, evitando così che divaghi troppo facilmente.

Se vi dovesse capitare di perdere la concentrazione durante il conteggio, non disperate. Come sempre, riconoscetelo con serenità e ricominciate da capo. Non dovete sentirvi frustrati se inizialmente non riuscite a raggiungere la fine del ciclo: cercate sempre di essere compassionevoli nei vostri confronti e, piuttosto, siate felici del punto che riuscite a raggiungere.

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Scandire i respiri

Il secondo modo di applicare la tecnica del conteggio del respiro è di fatto molto simile al precedente, ma anche profondamente diverso. Anche in questo caso l’idea è di pensare ad un numero progressivo mentre si respira, ma a differenza del caso precedente, questa volta occorre contare un respiro completo. In particolare, pensate “uno” quando inspirate, seguite il respiro fino in fondo, anche attraverso l’espirazione, e poi contate “due” all’inspirazione successiva. E così via fino a quattro. Finito il ciclo potete, se volete, ripartire da capo. Semplice, no?

Avvicinandoci per la prima volta a questa seconda declinazione della tecnica, solitamente un dubbio sorge spontaneo: ma davvero solo fino a quattro? Non è un po’ poco? Non illudetevi: non è così banale! Contando i respiri solo durante l’inspirazione può risultare davvero difficile, a volte. Infatti, occorre essere in grado di mantenere la concentrazione, senza l’aiuto del contare, per un tempo molto più lungo rispetto al metodo precedente. La mente deve infatti evitare di distrarsi per tutta la durata dell’espirazione (che può essere anche lunga se il respiro è rallentato), senza alcun sostegno per rafforzare l’oggetto di meditazione. Molte volte può addirittura essere difficile superare il numero “uno”!

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In ogni caso, ancora una volta non abbattetevi se la vostra mente divaga durante l’esercizio: riconoscetelo e ricominciate da capo a contare, cercando di superare il punto in cui vi siete persi la volta precedente.

Le tecniche che abbiamo appena visto sono pensate per favorire la concentrazione e la calma. Tuttavia, è possibile pensare a versioni un po’ differenti, che possano renderle più adatte ad ognuno di noi. Ad esempio, potete decidere in entrambi i casi, di contare a oltranza, e cercare di raggiungere un numero sempre più alto, senza suddividere la pratica in cicli. Come sempre, fate solo ciò che vi fa sentire a vostro agio, ricordando che una meditazione fatta bene è una meditazione che ci fa stare bene.

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Cosa state aspettando, allora? Provate queste nuove tecniche, includendole nelle vostre sessioni di meditazione. Esploratele con curiosità, cercando di trovare il giusto equilibrio che sia adatto a voi. Come sempre, vedrete che con il tempo e la pratica, i benefici busseranno sicuramente alla vostra porta.


In estrema sintesi

  • Il conteggio dei respiri è una tecnica potentissima che rafforza il respiro come oggetto di meditazione
  • Favorisce una profonda concentrazione e aiuta a mantenere la propria mente calma
  • Ci aiuta a rimanere ancorati al momento presente, impedendo alla mente di divagare tra passato e futuro

La tecnica in pillole

Mentre respirate lentamente, concentratevi sul ritmo del vostro respiro

Iniziate a contare, nella vostra mente

Contate “uno” durante l’inspirazione, “due” durante l’espirazione

Pensate “tre” durante l’inspirazione successiva, e così via fino a dieci

Alternativamente, dopo aver contato “uno” all’inspirazione, seguite il respiro, attraverso l’espirazione seguente

Contate poi “due” all’inspirazione successiva, scandendo quindi i respiri completi con i numeri, fino ad arrivare a quattro

Ripete uno di questi cicli per quanto tempo preferite, oppure, contate ad oltranza fino al numero massimo che riuscite a raggiungere

Non preoccupatevi se la vostra mente divaga. Riconoscetelo e ricominciate da capo con assoluta serenità

Quando siete pronti, lasciate andare il respiro e godetevi la tranquillità che vi siete guadagnati

9 pensieri riguardo “Contare i respiri

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